Il lavoro del traduttore tra pasado, prèsent and future

Lo so, you want to be international. Il pubblico estero ti prende per la gola come un ghiacciolo al limone sotto l’afa estiva di mezzogiorno. In ogni caso, non hai alcuna intenzione di investire su un dipartimento di traduzione o interpretariato perché tanto «Noi stiamo avanti anni luce, in ufficio sappiamo parlare in inglese» o ancora «TAAAC! Scrivo su Google “traduttore inglese-italiano free” e ho risolto. Esiste pure l’app!».
Male, anzi malissimo!
Per quanto i programmini di traduzione automatica – e non mi riferisco soltanto a Google Traslate – siano diventati via via più sofisticati e intuitivi, restano pur sempre inadeguati a comunicare i messaggi pubblicitari (e non solo) della tua azienda. Perché dopo anni di traduzione 100% handmade con Rosso China, mi è sembrato di capire due cose: i software non provano emozioni e, pertanto, non sono in grado di esprimerle. Alla fine della fiera ottieni sì, un testo (semi)grammaticalmente corretto, ma anche un'accozzaglia di parole incapace di celebrare la tua filosofia imprenditoriale e la qualità dei prodotti/servizi che vendi. Devi cestinare tutto e ricominciare da capo!
La seconda cosa che mi sembra di aver intuito è questa: studiare le lingue sui manuali universitari non è sufficiente per svolgere un incarico di traduzione. Il web pullula infatti di errori e orrori altrui da cui è bene stare alla larga. Poi non dire che non ti ho avvertito…

Quindi? Che devo fare to become international, scusa?

La traduzione è una questione complessa.
Il traduttore con la T maiuscola ha una conoscenza approfondita sia delle regole grammaticali e sintattiche, sia dei fattori culturali della lingua d’arrivo. Lo so, sei confuso. Lasciami spiegare con un esempio.
Vacanze 2019, Berlino. Prendo posto in un ristorante del centro città – di quelli con il menù tradotto in cinque lingue per accalappiare i turisti – e scorro con lo sguardo la lista delle pizze. Il mio occhio cade sulla terza voce da sinistra: «Daisy Pizza».
La pizza di Daisy – penso io.
«Pizza Margherita» mi rivela un cameriere sensibilmente imbarazzato.
Nel processo di traduzione, la pizza Margherita si è trasformata in una pizza alle margherite – sì, hai capito bene: i fiorellini di campo. Orrore! Ricordo distintamente di aver ordinato del pollo alla griglia.
A posteriori mi sono convinta che la traduzione sia un viaggio tra lingue e culture tanto affascinante quanto complesso. Niente che non fosse stato già ampiamente dibattuto in passato. Quando San Gerolamo si è ritrovato costretto a tradurre dal greco al latino – povero lui – nel IV secolo, ha appuntato qualche considerazione interessante nel suo De optimo genere interpretandi: «Nelle mie traduzioni non miro a rendere parola per parola, ma a riprodurre integralmente il senso dell’originale. Se traduco alla lettera genero delle assurdità».
Assurdità quali quanto la Daisy Pizza – forse che io e San Gerolamo abbiamo mangiato nello stesso ristorante?
Fermo restando che il compito del traduttore sia quello di conservare e trasmettere il valore delle parole, resta da capire come intraprendere un processo di internazionalizzazione della tua azienda. Come fare? A chi rivolgersi? E soprattutto, perché?


Meglio tradurre verso la propria lingua madre

Non sperare di cavartela con una traduzione approssimativa. Il mantra del bravo traduttore è infatti il seguente: il lettore se ne accorge, sempre. La frase made-in-Google Traslate che tu liquidi con un «Ma sì, tanto la gente va sempre di fretta! Chi ha tempo di leggersi ‘sta cosa?» rischia di farti perdere clienti. Tu vendi una Daisy Pizza? Loro ordinano del pollo alla griglia (magari da un altro ristorante).
Proprio per questo motivo, è necessario stare alla larga dai "traduttori-traditori", quelli che ti consegnano un testo con un errorino a destra, una svista a sinistra e una scivolone semantico al centro.
Noi di Rosso China abbiamo estirpato il problema alla radice. Le nostre traduzioni, anche quelle più brevi, si effettuano sempre in due passaggi:
•    la riscrittura preliminare del testo, e
•    la rilettura da parte di un editor madrelingua.
Si narra che questa figura mitologica abbia una vista più acuta di un aquilotto e sia in grado di scovare imperfezioni semantiche anche prima di aver bevuto il primo caffè della giornata. Di conseguenza, se credi di voler conquistare il Monte Olimpo del mercato macedone, filippino, birmano e uzbeko con i tuoi prodotti/servizi, siamo l’agenzia editoriale più adatte a te – ma lo siamo anche nel caso in cui volessi tradurre in inglese, spagnolo e francese, eh…

E se hai già pianificato il tuo sbarco worldwide?

Ti ho spiegato il motivo per cui devi stare alla larga dai programmini di traduzione e dai "traduttori-traditori".
Sulla scia della mia Daisy Pizza e delle assurdità di San Gerolamo, ci si mette anche Bertrand Russell con la sua "Storia della filosofia occidentale". Nel capitolo su Charles Darwin, il traduttore italiano azzarda un’interpretazione che merita il Premio Nobel della disattenzione: «Darwin sosteneva che gli uomini fossero i discendenti delle api». Le api sono in realtà "apes" – che ovviamente si traduce dall’inglese con "scimmie". Insomma, basta un secondo per cancellare millenni di evoluzione filogenetica e ritrovarsi con un pungiglione al posto del naso. Bzz!
Di conseguenza, smettila di pianificare il tuo sbarco worldwide continuando a digitale "miglior traduttore gratis 2021" e affidati ai sarti delle parole, ai meccanici poliglotti e agli Indiana Jones per eccellenza: i traduttori dotati di intuito, velocità, capacità di trovare nuovi incastri linguistici, sensibilità e senso pratico. Perché se ogni processo di traduzione è un’attività (anche) culturale, i traduttori diventano di diritto i co-autori del tuo testo. E come tutti gli autori, anche loro sono alla costante ricerca di idee, immagini e parole per esprimere un messaggio nel modo più efficace possibile.
Dunque, per favore, smettila di seguire le prime tre lezioni di Duolinguo con l’intento di scrivere il discorso aziendale in russo o la nuova sezione del tuo e-commerce in greco. Durante la partita di Risiko che prende il nome di internazionalizzazione (anche) aziendale, tu tiri i dadi e noi di Rosso China spostiamo bandierine e carrarmati sul tabellone. Mandaci un messaggio e al tuo segnale… faremo fuoco!

#traduzioni #Googletranslate #Lingueeculture #Traduttoritraditori

Scritto da Greta

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