Writer coach

Writer coach: chi è, di cosa si occupa e come diventarlo

Anche uno scrittore ha bisogno di sostegno, pratico, psicologico, emotivo. Pensate a un autore professionista, chiamato a rispettare le scadenze imposte dalla casa editrice e dalle urgenze commerciali. Provate a immaginare cosa possa significare dover produrre opere di qualità, interessanti e attrattive, mentre sulla testa pende la Spada di Damocle del tempo, inesorabile, che erode energie e serenità. No, non è facile per nessuno, neppure se sei un professionista, neppure se è ciò che fai, da sempre, per vivere.

Come si tiene a bada questo tipo di stress? Certo, esistono diverse tecniche di scrittura o di gestione dell’ansia che possono aiutare, e molto, al raggiungimento dell’obiettivo, ma la verità è che, a volte, serve un aiuto esterno. E chi può fornire questo tipo di aiuto? La risposta è: il writer coach.

Writer coach: chi è

In Italia, la figura del writer coach si sta facendo strada negli ultimi anni, anche se tuttora viene spesso confusa con quella dell’editor. Se però spostiamo l’attenzione oltre i confini nostrani, scopriamo facilmente che si tratta di un ruolo che esiste da anni, anzi, da decenni. Il writer coach è il professionista che accompagna l’autore in tutte le fasi del suo processo creativo e di scrittura, fornendo un supporto sia di natura concettuale che morale. Possiamo dunque definire il writer coach come una sorta di mentore dell’autore, una persona razionale, lucida e con una forte propensione alla gestione delle situazioni.

Writer coach: competenze

Non c’è dubbio che un writer coach debba possedere spiccate competenze letterarie. Egli infatti fornisce suggerimenti, spunti e riflessioni nel merito del testo, propone interpretazioni sull’opera, consiglia soluzioni per superare le fasi di impasse e permette al suo assistito di non farsi sopraffare dal proverbiale blocco dello scrittore.

Parallelamente, si tratta di una figura dalle forti attitudini caratteriali e possiede una personalità carismatica, votata al problem solving. Il writer coach, infatti, è colui o colei che sorregge lo scrittore, lo motiva a non abbattersi nei momenti di scoramento e alimenta la sua ispirazione in quelli di entusiasmo.

Il mestiere del writer coach: l’importanza dell'empatia

Nel corso della sua carriera, un writer coach si interfaccia con diverse tipologie di autore, ognuno con le proprie peculiarità e le sue caratterizzazioni. Capite da voi, dunque, che non esiste un approccio universale a questo tipo di ruolo. Semmai, risulta fondamentale che egli sia dotato di una forte empatia: cruciale, infatti, è che il writer coach sia in grado di creare un rapporto di fiducia e di complicità con il proprio ‘cliente’, che sappia comprendere le sue fragilità anche quando non vengono dichiaratamente manifestate e che sappia essere comprensivo o risoluto, a seconda delle situazioni e del proprio interlocutore.

Come diventare writer coach

Non esiste un percorso unico che permette di intraprendere la carriera del writer coach. Certamente, tale figura ha maturato un’esperienza solida nel campo dell’editoria e conosce profondamente i processi editoriali, sia dal punto di vista della composizione del testo e sia sotto il profilo commerciale. Al contempo, è un professionista che ha sviluppato competenze nell’ambito della formazione personale, coltivata tramite corsi, master ed esperienze sul campo. Infine, importante per il mestiere del writer coach è l’attitudine personale, che deve essere contraddistinta da risolutezza, abilità nella gestione delle emozioni e da una forte propensione per il multitasking.

 

Crediti: icarolibri.com

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