Come l’editoria ha affrontato l’emergenza

Mercato del libro: come l’editoria ha affrontato l’emergenza

 

Il 2020 è andato agli archivi come uno degli anni più nefasti del XXI secolo. La pandemia da Covid-19 ha paralizzato l’economia e quasi tutti i settori hanno dovuto registrare perdite significative in termini di giro d’affari e circolazione delle merci. Eppure, c’è un’industria che, nonostante la netta frizione economica, accende una luce di fiducia e positività: il mercato del libro. Stando ai dati dell’analisi effettuata dall’Ufficio studi AIE in collaborazione con Nielsen, resa pubblica nel gennaio 2021, l’editoria ha fatto registrare durante l’anno di pandemia una crescita del 2,4%.

Eventi librari in Italia nel 2021

In questo articolo abbiamo raccolto tutti i principali eventi editoriali in programma in italia a partire da aprile 2021. Chiaramente, lo capite da voi, la programmazione è esposta al rischio di slittamenti, modifiche e annullamenti. Si parla, però, di manifestazioni organizzate sul posto, con il pubblico; non abbiamo preso in considerazione gli appuntamenti previsti nella sola modalità online.

Mercato del libro in crescita: mappatura del miracolo

 

Con toni volutamente trionfalistici, ci piace parlare di miracolo perché suggerisce l’idea che il libro sia un’ancora di salvezza, che la letteratura sia la porta che schiude a un mondo protetto, che ci permette di viaggiare e di rassicurarci. Andiamo nel dettaglio per scoprire che la vendita di libri cartacei è aumentata, seppur della (quasi) inconsistente quota dello 0,3% annuo. A fare la differenza è stata la digitalizzazione: la vendita di ebook, infatti, è aumentata del 37%, mentre il mercato degli audiolibri ha addirittura raddoppiato il proprio mercato (+94%). In tutto sono stati venduti libri per 1,43 miliardi di euro, 97 milioni euro di ebook e 17,5 milioni di euro in audiolibri.

Le vendite scorrono sul web

 

Certo, non è tutto oro quello che luccica: noi di I Libri di Icaro amiamo le tradizioni. Amiamo il contatto diretto con la carta, l’esperienza tattile che precede la scelta del libro da acquistare. Sensazioni che nel nostro mondo binario iniziano ad affievolirsi: nel 2020, il 43% dei prodotti editoriali è stato acquistato su internet; in questa dinamica, però, inevitabilmente ha fatto la differenza il lockdown di inizio anno: il rapporto tra vendite online e nei negozi fisici infatti, è mutato dal 48:52 di aprile al 43:57 di dicembre.

Abbiamo letto di più?

 

Numeri alla mano, non c’è stato in realtà un significativo aumento di libri venduti: anche se il giro d’affari dell’editoria è aumentato, infatti, è diminuito il numero di copie cartacee vendute, seppur di poco (-0,8%). Compensa ampiamente però il boom del comparto ebook (+2,9% di copie vendute). Il mercato del libro, riguardo alla tiratura complessiva commercializzata, si è dunque mantenuto su un sostanziale equilibrio in raffronto al 2019.

È una questione simbolica

 

Ciò che davvero ci preme sottolineare, però, è la forte valenza simbolica che si cela dietro l’evidenza statistica. La regressione planetaria non ha frenato la corsa dei prodotti culturali. Il libro è un bene essenziale, un alleato prezioso che gli italiani hanno scelto per stare meglio. Il libro è stato il vero emblema della resistenza. Allo stress, alla paura, all’inquietudine. La lettura e la scrittura sono stati l’isola felice, la realtà parallela che ci ha accolto quando ne abbiamo avuto bisogno.

 

Crediti: icarolibri.com

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