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Immergiti nella narrazione di una storia con il binge-listening

Immergiti nella narrazione di una storia con il binge-listening Immergiti nella narrazione di una storia con il binge-listening

È l'età dell'oro di podcast e audiolibri. Il 2020-2021 è il biennio in cui abbiamo (ri)cominciato ad ascoltare. Perché se la pandemia ci ha confinato nel recinto delle nostre case, lo storytelling narrativo ha permesso a (quasi) tutti noi di evadere senza infrangere alcun DPCM. Non abbiamo compilato nessun foglio di autodichiarazione per salire a bordo dell'Orient Express e svelare il colpevole dell'assassino di Agatha Christie, né tantomeno abbiamo messo in pericolo noi stessi e gli altri per il solo fatto di aver incontrato David Foster Wallace, Daniel Pennac e – perché no? – anche J.K Rowling, con buona pace dei viaggi intercontinentali.

Scegliere cosa fare nel week-end è stato difficile, anzi difficilissimo. Il richiamo di Tolstoj e del suo "Guerra e Pace" ha dovuto fare i conti con le valide new entry del venerdì, Philip Roth con "Pastorale americana" e Albert Camus con un'infelice "La peste".

Ti chiedi come sia possibile? Ascoltando – o sarebbe meglio dire leggendo? – un audiolibro. È una nuova finestra sul mondo della lettura e della letteratura, ma non solo: è anche il modo più efficace per intercettare le esigenze del tuo potenziale pubblico di lettori-uditori. L'audiolibro è dunque una frontiera ibrida frutto di uno scrupoloso lavoro di recitazione, montaggio, regia, post-produzione e, soprattutto, di passione per la narrativa.

Qualunque sia il mezzo – cartaceo o digitale, non fa alcuna differenza – con il quale vuoi dare una chance al testo che hai in cantiere da un pezzo, non sottovalutare l'audio-mania. Gli inglesi la chiamano binge-listening, letteralmente "l'abbuffata di contenuti da ascoltare".


Sì, ma io non so recitare! E poi ho la erre moscia

Lo so, registrare il tuo capolavoro letterario con il microfono del Nokia 5510 giallo canarino è una soluzione insoddisfacente. Non soltanto perché la qualità audio non sarebbe poi così dissimile dallo sferragliare di un treno a vapore in corsa, ma anche perché rischieresti di essere interrotto sul più bello dallo squillo insistente di Nonna Maria che ti sta aspettando per bere il caffè. E se anche fossi possessore di uno smartphone super-Apple super-camera super-super, ti assicuro che il risultato ti lascerebbe basito (in negativo).

Se poi hai la erre moscia – e siamo in due – ti suggerisco di sollevare bandiera bianca e di consegnarti nelle mani di un professionista. E sai cosa? Noi di Rosso China siamo gli interpreti di cui hai bisogno per stuzzicare la curiosità del tuo pubblico e valorizzare manuali, romanzi e libri di self-help oltre le comuni dinamiche editoriali. L'audiolibro è il contenuto multimediale che nasce dall'incontro del web, dello sceneggiato e della let(tera)tura. È sufficiente mettere nel tuo frullatore i tre ingredienti summenzionati, mescolare per bene – frrr! – e ottenere un prodotto audio in .mp3 riproducibile con qualsiasi supporto audio.


Ma non è che i lettori si annoiano?

La domanda è lecita. Nell'epoca delle immagini tridimensionali, photoshoppate e un po' troppo martellanti, la voce che si erge vivida e solitaria nelle orecchie dell'ascoltatore diventa un mezzo fin troppo tradizionale, oserei dire demodé. Attenzione, però: non cadere nell'errore di credere che il tuo potenziale lettore-uditore sia sempre alla ricerca di contenuti multimediali super-stimolanti.

Dopo otto ore trascorse in ufficio davanti allo schermo del computer Windows XP con risoluzione di 4 megapixel – perché «c'è la crisi e questo passa l'azienda» – e un viaggio in metropolitana di quarantacinque minuti scorrendo le stories Instagram di amici e parenti con orecchie da coniglio e cuoricini al posto degli occhi, il destinatario del tuo scritto è alla ricerca di un pretesto per disconnettersi.

È tempo di staccare la spina.

Lasciare gli occhi liberi di vagare senza condizionamenti digitali è un lusso a cui siamo ormai disabituati. L'audiolibro rappresenta dunque l'opzione rivoluzionaria con cui la parola riesce finalmente a prendersi la sua rivincita sull'immagine, mettendo a tacere i social network e le nuove uscite di Netflix (almeno per qualche ora), così da riattivare l'immaginazione.


Okay, quasi quasi ci provo! Come funziona 'sta storia dell'audiolibro?

Se è vero che l'audiolibro apre nuove dimensioni di storytelling – l'arte di narrare una storia in modo tale da favorire la partecipazione (anche) emotiva del pubblico – è necessario garantire il giusto spessore al romanzo o al manuale che hai dato, o stai per dare, alle stampe. L'attore gioca un ruolo chiave: non è un doppiatore qualsiasi, magari un po' sprovveduto e dannatamente annoiato dal testo che è costretto a recitare a pappardella, né tantomeno approccia il lavoro con lo stesso ritmo cantilenante di Martina, la nipotina di otto anni che ti fa cadere in stati di sonno comatoso con le sue poesie di Natale. Il narratore arricchisce il testo, gli dà corpo. Non deve tradire le intenzioni letterarie dell'autore e non può fare di testa sua.

Le pause. Le pause sono importanti! E gli sbuffi e i sospiri, nonché le vocali sussurrate tra i denti per trasmettere la rabbia repressa del protagonista, pure loro sono fondamentali. C'è bisogno di un grado di complicità senza precedenti per scegliere la voce adatta al tuo scritto. Se la lettura non è bella, il tuo messaggio stampato nero su bianco perderà valore e si smarrirà tra lunghe catene di incomprensioni e perplessità.

«Ma che sta a di'?» si chiede il lettore-uditore insoddisfatto.

«'Sto personaggio è troppo strano!» afferma l'aspirante critico letterario.

«Boh, io non ci sto capendo niente! Aspetta, ma oggi c'è la finale dell'Isola dei Famosi, no? Ho risolto la serata!» esulta il lettore medio alla ricerca di un po' di svago.

Lo so, non vuoi che il tuo testo venga rimbalzato da un reality show.

Per questo motivo, noi di Rosso China abbiamo selezionato le voci più fighe in esclusiva per te. Sì, soltanto le più fighe. Quelle che ti entrano in testa e doppiano persino i rimproveri del tuo Grillo Parlante. D'altronde, potrebbe capitare che il timbro di un nostro professionista non sia di tuo gradimento. Per risolvere l'impasse ti diamo la possibilità di ascoltare brevi estratti già registrati di voci sia maschili che femminili. Tu scegli quella che ti piace di più e noi la convochiamo in redazione per discutere del progetto.

Mandaci un messaggio per riascoltare il "c'era una volta" del tuo libro… tutte le volte che vuoi!

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