Editorial design – L’architettura di un libro che stupisce i lettori

Editorial design – L’architettura di un libro che stupisce i lettori Editorial design – L’architettura di un libro che stupisce i lettori

Okay, ti sei messo alla ricerca di un'agenzia editoriale per pubblicare un libro di qualità. E la qualità – nell'era di Internet – ti viene promessa da chiunque.

Ah, non mi credi?

Negli ultimi tempi si parla più di qualità che delle Olimpiadi in Giappone, degli Influencers su TikTok, della hit estiva di Orietta Berti e dell'annoso problema italico: «si dice arancino o arancina?». Forse non mi crederai, ma ti posso assicurare che (quasi) tutti i siti web – da quelli che vendono macchine del caffè a quelli che personalizzano la cover glitterata a forma di unicorno del tuo smartphone – ci tengono a ricordare ai propri clienti che la loro è una proposta di mirabolante, straordinaria, indiscutibile qualità.

Insomma, ma si può sapere che è 'sta qualità?

Noi di Rosso China ci abbiamo riflettuto a lungo per due motivi: un po' perché siamo abituati a usare le parole dando loro il giusto peso – se non lo facciamo noi, chi dovrebbe farlo? – e un po' perché non vogliamo essere affatto demodé o, come si dice oggi, boomer. E allora ci siamo seduti alla scrivania, ci siamo guardati in faccia con la stessa intensità di un pistolero in "Mezzogiorno di fuoco" – anche perché fa un caldo da squagliarsi – e ci siamo chiesti: come possiamo offrire dei servizi che siano realmente di qualità?

Dopo un brainstorming interrotto da una pausa pranzo ipercalorica, ché già avevamo i primi mancamenti, ci siamo resi conti che 'sta dannata qualità non è mica uno standard, tutt'altro.

L'espressione "standard di qualità" implica che un servizio venga proposto a più clienti in modo pressoché analogo e… standardizzato, per l'appunto! Tuttavia, quale aspirante autore di best-seller sarebbe lieto di ricevere lo stesso trattamento riservato a decine – o per meglio dire, centinaia – di scrittori prima di lui?

Nessuno?

Lo immaginavo.


Sì, ma l'editorial design che fine ha fatto?

Te lo spiego subito.

In pratica, l'editorial design è il servizio grafico di Rosso China che mette ordine tra le parole.

«Scusa, ma non basta la punteggiatura?» mi chiederai.

Eh, non proprio! L'occhio umano viene attratto dall'armonia degli spazi e delle forme allo stesso modo dei due poli opposti di un magnete. Di conseguenza, l'impaginazione è il processo di design che progetta l'architettura strutturale di un libro – da una raccolta di storie per bambini a un non-fiction, passando per un diario alimentare di 365 giorni – al fine di valorizzare il messaggio del tuo capolavoro letterario. Alla fine della fiera ti verrà consegnata una cartellina bellina bellina in cui è contenuto il file sorgente da cui apportare eventuali modifiche future, le immagini utilizzate e, ovviamente, il documento in .pdf che puoi stampare e ficcare nella cassetta della posta dei tuoi vicini di casa (perché sì, potrai anche scegliere di mandare al diavolo il digital marketing e pubblicizzare il tuo masterpiece alla vecchia maniera).

Per dovere di cronaca, l'editorial design viene impiegato anche nel settore dei giornali, delle riviste e di tutte quelle pubblicazioni patinate vendute in edicola al costo di centosettantacinque euro + inserto dei programmi TV di Mara Venier.

In pratica, l'impaginazione ti salva la vita (e il libro).


La qualità, l'impaginazione e le "cose editoriali" che non hai ancora considerato

Lo so, prima ti ho fatto un pippone lunghissimo sul tema della qualità e subito dopo una lezioncina veloce veloce sull'editorial design. Resta ora da capire qual è la correlazione tra le due cose e, soprattutto, se esiste davvero. D'altronde, ho già parlato troppo e vedo in te – sì, proprio tu che stai mangiando una vaschetta di gelato Sammontana mentre leggi questo articolo – i primi segnali di cedimento. Ho quindi preparato due esempi interessanti estratti come per magia dal cappello da prestigiatore di Rosso China (che poi è il nostro portfolio). Nella battaglia contro i noiosi "standard di qualità" applicati all'impaginazione di un libro, ci siamo divertiti a sperimentare nuove soluzioni di editorial design con alcuni dei clienti più originali conosciuti nell'anno in corso.

Il primo lavoro a salire sul Monte Olimpo della creatività è "Il Coccoladieta" di Elisa Origi: un diario alimentare che guida il lettore alla scoperta di attività, informazioni e suggerimenti nutrizionali nel corso di un viaggio (letterario) lungo cento giorni. Il nostro gruppo di professionisti si è rimboccato le maniche per rendere la difficile esperienza del dimagrimento quantomeno… chic! Ogni pagina è infatti corredata da una soluzione grafica differente, progettata con l'intento di valorizzare i tanti contenuti dell'autrice.

Discorso analogo vale per "Mi cambio la vita. La realtà è una storia che possiamo riscrivere" di Marzia Sandri. Le indicazioni pratiche, i suggerimenti e gli aneddoti che la scrittrice ha condiviso con il suo pubblico di lettori le hanno consentito di costruire, pagina dopo pagina, un manuale sui generis ricco di elementi grafici stimolanti. Noi di Rosso China ci siamo divertiti a giocare con immagini, font, spaziature e idee per un'impaginazione fuori dagli schemi al fine di potenziare il messaggio della nostra cliente: il cambiamento è possibile, purché si sia disposti a uscire dalla propria zona di comfort. Noi abbiamo preso l'autrice in parola!


Conclusioni (di qualità) per un libro migliore

Insomma, trasformare le idee che ti frullano per la testa in un prodotto graficamente coerente alle tue aspettative non è un compito semplice. È necessario mettere al centro del nostro lavoro la creatività, intesa soprattutto come desiderio di superarci in ogni nuovo progetto e di lasciarci stupire – insieme ai nostri clienti – dal risultato finale. Ho scelto di parlarti di impaginazione e di editorial design con un approccio un po' diverso dal solito perché credo che, contro ogni previsione, un progetto unico nel suo genere abbia sempre quel briciolo di straordinarietà che te lo farà amare alla follia.

Al termine del nostro lungo brainstorming in ufficio abbiamo compreso che per offrire servizi di qualità è necessario essere un po' camaleontici. Fin quando avremo voglia di metterci in gioco e di testare soluzioni editoriali ancora inedite saremo certi di fare bene il nostro lavoro.

Ah, ma tu lo sai che in questo periodo siamo particolarmente creativi?

No, giusto per dire eh…

Se hai un'idea da proporci (o sei a corto di idee), noi siamo tutt'orecchi!

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Lunedì, 24 Gennaio 2022

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