Lunedì, 21 Marzo 2016 13:20

Ci sono parecchi simboli sulla tastiera: usiamoli!

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Gli accenti sono importanti, perché indicano il suono che quella determinata vocale deve produrre.
Quello di è (che va quindi verso sinistra) è un accento grave, pertanto il suono della e è aperto (come nel caso di caffè).
Quello di é (che va quindi verso destra) è un accento acuto, pertanto il suono della e è chiuso (come nel caso di perché).

L'accento grafico è obbligatorio:
- sulle parole tronche di due o più sillabe (farò, città, caffè, ecc.);
- sui monosillabi che contengono due vocali o un dittongo (più, può, già, giù, ecc.)
- sulle parole composte che finiscono con un monosillabo che termina in vocale (ventitré, trentatré, ecc.)
- su alcuni monosillabi, per distinguerli da parole che si scrivono allo stesso modo, ma che hanno diverso significato (, , , da non confondere con da, di, la, che sono preposizioni)

Una cosa importante è non confondere l'apostrofo con l'accento. Tutte quelle belle vocali accentate sulla tastiera sono state messe lì per un valido – e utile – motivo. Perché disturbare l'apostrofo che, in questa storia, non c'entra niente?

L'Accademia della Crusca, in proposito, dice:

In genere, quando si scrive, non si fa attenzione al tipo di accento, e lo si segna come un trattino obliquo da appoggiare distrattamente sulla vocale finale. Ma nell'uso veramente corretto le cose non stanno così: con l'accento acuto ' indichiamo la e chiusa di perché, con l'accento grave ` indichiamo la e aperta di caffè. Se vogliamo che il nostro scritto sia impeccabile, dobbiamo rispettare queste differenze: soprattutto se non scriviamo a mano, ma usiamo una macchina per scrivere o il computer, distinguiamo fra la é e la è: sulla tastiera c'è un tasto apposta per questo!

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